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Sennori e la sua Storia

Sennori e la sua Storia - Olio Extravergine d'Oliva

 

Il territorio di Sennori domina sul Golfo dell’Asinara da un’altitudine di 227 metri sul livello del mare e gode dello splendido panorama che da Porto Torres e Stintino arriva fino alle coste dell’Asinara e della Corsica.

La zona è caratterizzata da vallate di oliveti, frutteti, vigneti e da distese di macchia mediterranea ricche di alloro, mirto, corbezzolo e pungitopo.

Fra le risorse del territorio sennorese vanno considerate quelle ambientali e quelle culturali, come i panorami mozzafiato che si alternano alle diverse testimonianze pre-nuragiche e nuragiche fra cui vanno di certo ricordate le domus de janas, la tomba dei giganti di Oridda (interamente scavata nella roccia) e vari nuraghi monotorre.

A Sennori vengono organizzate diverse manifestazioni culturali che permettono di scoprire le tradizioni del luogo e di creare scambi con altri paesi. Come per esempio il Simposio Internazionale di Scultura, al quale partecipano artisti provenienti da varie nazioni e continenti (durante tale manifestazione il paese viene trasformato in un vero e proprio laboratorio di scultura), il Festival Internazionale dei Gruppi Folk e il Premio di Letteratura Sarda “Romangia”.

A queste manifestazioni si affiancano quelle di carattere religioso come la festa del santo patrono del paese San Basilio e quella di San Giovanni che è caratterizzata da una processione in cui sfilano, in costume tradizionale, a piedi e a cavallo, sia parte dei paesani che i gruppi folk provenienti da altri paesi della regione.


 


 

Sennori e le sue Tradizioni

Sennori e le sue Tradizioni - Olio Extravergine d'Oliva

Sennori ha la fortuna di aver conservato numerose tradizioni del passato. La creazione di oggetti d’artigianato (cestini, ricami,etc.) permette di capire alcuni elementi della storia del paese e della sua cultura. La partecipazione attiva della popolazione alle feste religiose fa sì che molti sfilino in processione per le strade del centro indossando il costume tipico, che è uno dei più particolari della Sardegna per via della ricchezza e dell’originalità dei suoi ricami. Inoltre, negli ultimi anni, sono nati nuovi eventi organizzati ad hoc per valorizzare alcune delle tradizioni suddette (Festa folk), per svilupparne delle nuove (per esempio il Simposio Internazionale di Scultura) e per far gustare alcuni prodotti tipici (Calici sotto le stelle). In questa sezione è possibile trovare tutte le informazioni riguardanti i settori dell’artigianato, le date delle feste e degli eventi, i piatti tipici, il costume tradizionale sennorese.

Sennori da Vedere

Sennori da Vedere - Olio Extravergine d'Oliva

Uno degli elementi caratteristici di Sennori è la relazione fra il suo territorio collinare e la vicinanza al mare; infatti il paese si sviluppa lungo le dorsali calcaree declinanti verso il golfo dell’Asinara. Pare che in passato Sennori sia stato per molto tempo un luogo di transito: un insediamento sorto soprattutto perché luogo di passaggio tra Osilo e Sorso, tra l’interno e il mare, con costruzioni che dovevano fungere anche da deposito di derrate per molti commercianti locali. Guardando Sennori l’impressione che si ha è quella di un paese che si raccoglie tra una piccolissima parte pianeggiante (le zone di via Umberto e la parte centrale di via Roma) e tutta una parte collinare caratterizzata da strette salite che dalla strada centrale di via Roma arrivano verso gli antichi quartieri di santa Lucia, le Conce e il Monte.

Il centro si trova nella zona di via Umberto, dove ci sono i piccoli negozi (artigiani, botteghe alimentari, etc) e i principali sevizi come le Poste e le banche. Non è caratterizzato dalla presenza di una vera piazza o di altri elementi che possano essere assunti come luogo urbano di riferimento.

Gli altri quartieri più antichi sorgono in prossimità del centro, nella parte più alta del paese: Santa Lucia, il Monte e le Conce. Sia in queste zone che nel centro storico è possibile trovare case della fine del ‘800 e primi del ‘900. Sono costruzioni semplici, ma caratterizzate da stanze con volte a crociera e con antiche pavimentazioni in graniglia decorate con motivi liberty.

Caratteristici sono gli scorci che si possono osservare passeggiando verso i quartieri sopra indicati: strette stradine in pietra, case a due o tre piani con spesso una o due stanze per piano; sono costruzioni molto semplici che si affiancano alle pochissime case che presentano un’architettura più ricercata nell’ornato, sia negli esterni che negli interni.

Affianco ad una delle parti più antiche e centrali del paese, in cui si trovano le domus de janas, c'è una piccola cava in cui è stato creato un teatro all’aperto che domina sul bellissimo panorama del golfo.

A tutto questo si aggiungono altri due elementi che caratterizzano la parte più anticha del paese: la presenza delle fontane e delle chiese (si possono avere maggiori informazioni leggendo gli articoli sotto riportati).


 

I Dintorni - Il borgo marinaro di Stintino

I Dintorni - Il borgo marinaro di Stintino - Olio Extravergine d'Oliva
 Stintino è un piccolo borgo marinaro di fronte all'isola dell'Asinara dove l'attività della pesca si è notevolmente ridotta e il paese è diventato un rinomato centro turistico.
L'ambiente circostante, caratterizzato da aree palustri e ampi tratti di macchia mediterranea, conserva meravigliosi panorami. A circa 15 km da Stintino si trova lo Stagno di Pilo, meravigliosa area protetta, circondata da dune di sabbia che ospitano giunchi e tamerici sorvolati da un gran numero di uccelli (tra i quali spiccano per bellezza i fenicotteri rosa) e da fauna selvatica.
Le splendide spiagge di La Pelosa e delle Saline hanno fatto di Stintino una delle mete favorite dal turismo. Poco prima di arrivare a Stintino si incontra lo Stagno di Casaraccio e il complesso ottocentesco della Tonnara, ora trasformata in villaggio turistico. Sul lato orientale del promontorio, il mare turchese della Pelosa e, di fronte l'isolotto con l'omonima torre di origine aragonese, detta della finanza, edificata nel 1578 a difesa del litorale. Poco oltre si vede l'Isola Piana, usata in passato per il pascolo del bestiame che vi veniva portato con una caratteristica transumanza fatta con le barche da pesca. Sull'isola svetta con i suoi 18 metri di altezza la torre dell'Isola Piana edificata nel XVI secolo e restaurata nel 1931.
Il litorale ovest aperto sul Mare di Sardegna vede delle splendide scogliere e diverse calette rocciose tra cui Coscia di Donna, Cala del Vapore. Da visitare a Stintino il Museo della Tonnara dove viene riproposta la storia della Tonnara Saline con numerosi filmati e foto, particolare la struttura del Museo che ricostruisce il labirinto della rete della tonnara. Numerose sono le manifestazioni religiose tra cui a Maggio la festa di Sant'Isidoro in Ercoli, dove esiste una piccola chiesetta di campagna. L'8 Settembre a Stintino si festeggia la Madonna della Difesa, patrona del Paese, e viene svolta una suggestiva processione a mare dove il simulacro della Vergine viene portato sulle barche dei pescatori dalla confraternita a Lei intitolata, così da ricordare ogni anno la traversata fatta nel 1885 con la Vergine dall'Asinara a Stintino. Lo stesso giorno viene svolto un Palio remiero che ricorda le gare che i vecchi tonnarotti facevano con le barche a remi per arrivare alla Tonnara, da qualche anno non vengono più utilizzate le vecchie barchette in legno dei pescatori, ma barche in vetroresina della categoria Gozzi Nazionali a Sedile Fisso, Stintino vanta l'unica Società di canottaggio a sedile fisso della Sardegna, la Società Canottieri Stintino regolarmente iscritta alla Federazione Nazionale.
Verso la metà di Settembre si festeggia in località Pozzo S.Nicola, il patrono San Nicola, con eventi religiosi ma anche folkloristici e la tradizionale Sagra della pecora.
La penisola di Stintino si protende nel mare dell'Isola dell'Asinara, da cui è separata da un braccio di mare poco profondo. Oltre all'Asinara, troviamo un'altra isola di dimensioni rilevanti (tra cui la già citata Isola Piana) e vari altri isolotti di poche decine di metri quadrati, ma interessanti dal punto di vista naturalistico; le coste sono sabbiose sul lato est e rocciose sul lato ovest con un'altezza variabile dai 10 ai 150 m. Il clima piuttosto arido ed i venti costanti non consentono un adeguato sviluppo forestale nel promontorio. La vegetazione presenta, dunque, tutte le specie tipiche della macchia bassa mediterranea, mentre è scarsa la presenza di Lecci, Olivastri e Ginepri che presentano tutti la tipica postura "distesa" delle piante sottoposte a venti forti per tutto l'anno. Nondimeno, il territorio rivela la presenza di numerose rarità floreali (Centaurea horrida, Erodium corsicum, Nananthea perpusilla). La parte più a sud è coltivata intensamente a grano: sin dai tempi dei romani la Nurra era conosciuta come uno dei migliori "granai dell'impero". Il resto della penisola è riservata a pascolo per ovini e bovini; nei tempi più antichi era quartiere di svernamento delle greggi che venivano a passare i mesi freddi dai monti del nuorese, e venivano effettuate delle vere e proprie "transumanze".

La costa di Stintino è contornata da bianchissime spiagge di sabbia finissima che si affacciano su un mare difficile da descrivere per gamma di colori e limpidezza delle acque. La posizione al riparo dai venti, fa sì che l'acqua sia sempre calma e limpida in qualsiasi periodo dell'anno. Quel che invece caratterizza il cosiddetto "mare di fuori", sul lato occidentale della costa, sono le rocce a strapiombo e le splendide calette con l'acqua color smeraldo. Di fronte alla straordinaria spiaggia della Pelosa, dalla sabbia finissima e bianchissima c’è l'isola Piana, di proprietà privata, e l'Asinara, che da qualche anno fa parte del Parco Nazionale dell’Asinara, per cui per la navigazione e l’approdo sull’isola è necessario scaricare il regolamento dal sito del Parco.


 

I Dintorni - Il Borgo Medievale di Castelsardo

I Dintorni -  Il Borgo Medievale di Castelsardo - Olio Extravergine d'Oliva
 Castelsardo si affaccia con il suo borgo medievale al centro del Golfo dell'Asinara, nel nord della Sardegna, nella regione storica dell'Anglona in un susseguirsi di coste rocciose trachitiche con piccole insenature, se si eccettua la spiaggia di Lu Bagnu. Grazie a questa posizione la località, oltre ad essere esposta ai venti, gode di un panorama unico e gradevolissimo su tutte le coste del Golfo, comprese quelle della Corsica.
Ha una ristorazione di qualità nei suoi 58 ristoranti, aperti tutto l'anno, con punte di eccellenza in almeno 5-6 ristoranti ubicati nel centro e sulla costa. Tipiche di Castelsardo sono tutte le pietanze a base di pesce, in particolare le aragoste alla castellanese (con una salsa fatta con le uova delle aragoste), astici, granseole, triglie, zerri, pesci di S.Pietro, ricci e frutti di mare.
L'evento più importante e famoso che caratterizza il paese è l'insieme dei riti della settimana santa. Esiste a Castelsardo una tradizione secolare, portata avanti dalla
Confraternita di Santa Croce fin dal XVI secolo. La giornata più pittoresca e interessante è il lunissanti in cui oltre a varie processioni, viene praticato un pellegrinaggio alla vicina basilica di Tergu. L'evento è noto in tutto il mondo e la confraternita è oggetto di studio da parte dei musicologi. Fra gli eventi minori, la festa del patrono del 17 gennaio, la processione in mare con la Madonna dei pescatori il 15 agosto, la festa di San Giovanni del 24 giugno (consuetudine questa che prende origine dai riti pagani di inizio estate, in cui i "compari" e le "comari" saltavano in coppia i falò) ormai quasi del tutto in disuso.

Fra i siti archeolgici si segnalano:

  1. la · domus de janas "roccia dell'elefante", situata sulla strada per la fraz. di S. Giovanni, molto pittoresca;

  2. le mura megalitiche · prenuragica del monte Ossoni, vicino Multeddu;

  3. il · nuraghe Paddaju, più vari altri nuraghi difficilmente raggiungibili o ancora in fase di censimento.

Nel centro storico, oltre al Castello dei Doria del 1102, sede del Museo dell'intreccio mediterraneo, il museo più visitato della sardegna, si trovano:

  1. la · Concattedrale intitolata a · Sant'Antonio abate, con la pala d'altare del · maestro di Castelsardo e il campanile culminante in una cupola maiolicata;

  2. le cripte sottostanti la concattedrale, nelle quali è ubicato il bellissimo museo "Maestro di Castelsardo"; la chiesa di S. Maria con il Cristo nero, ligneo;

  3. il palazzo dei Doria;

  4. il Palazzo "La Loggia", palazzo civico fin dal 1111 (la campana civica reca questa data) ed oggi sede del Consiglio comunale;

  5. il Palazzo Eleonora d'Arborea (recentemente restaurato), sede di rappresentanza del Sindaco e sede della vetrina telematica dalla quale è possibile partire con visite teleguidate per il borgo antico;

  6. la cinta muraria a mare ed il percorso di sentinella (recentemente ripristinato nell'area di Manganella, con l'accesso al mare "Mandracho del soccoro", da cui si gode di una splendida vista sull'intero · Golfo dell'Asinara

  7. il Ponte levatoio e la Porta pisana (uno dei due accessi alla città).

L'intero borgo, edificato sulla rocca e interamente circondato da possenti mura (con 17 torri, delle quali solo tre a pianta quadra) è costituito di case antiche di secoli.